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Glossario startup e AI

30termini di startup, intelligenza artificiale e venture capital spiegati in italiano semplice, senza gergo inutile. Una definizione chiara per ogni parola che incontri quando costruisci un'impresa: dal primo MVP al fundraising, dalle metriche SaaS agli strumenti AI per builder. Pensato per founder, operator, investitori e chi costruisce da solo.

Costruire con l'AI

I termini che servono per capire come si costruisce software oggi: modelli, agent e gli strumenti che permettono a un founder o a un builder indie di portare un'idea in produzione.

Approfondisci: Builder & Claude Code

MVPMinimum Viable Product
Il prodotto minimo funzionante: la versione più semplice di un prodotto che risolve davvero il problema di un primo gruppo di utenti e permette di validare l'idea con dati reali. L'obiettivo non è impressionare, ma imparare il più in fretta possibile cosa serve al mercato spendendo il minimo.
Vibe coding
Lo stile di sviluppo in cui descrivi in linguaggio naturale cosa vuoi e un assistente AI scrive, testa e corregge il codice al posto tuo. Rende possibile costruire software anche senza una formazione da ingegnere, spostando il lavoro dal digitare codice al descrivere bene il risultato e verificarlo.
Micro-SaaS
Un prodotto software in abbonamento gestito da una sola persona o da un team piccolissimo, focalizzato su un problema verticale e specifico. Punta a ricavi ricorrenti sostenibili più che alla crescita esplosiva, ed è il modello tipico del builder indie.
LLMLarge Language Model
Un modello di intelligenza artificiale addestrato su grandi quantità di testo per comprendere e generare linguaggio. È la tecnologia dietro strumenti come Claude e ChatGPT: prevede la sequenza di parole più probabile data una richiesta, e su questo costruisce risposte, codice e analisi.
RAGRetrieval-Augmented Generation
Una tecnica che collega un LLM a una fonte di dati esterna (documenti, database, knowledge base) recuperando le informazioni rilevanti prima di generare la risposta. Serve a dare al modello conoscenza aggiornata e specifica senza riaddestrarlo, riducendo le risposte inventate.
AI agent
Un sistema basato su LLM che non si limita a rispondere ma esegue compiti in autonomia: pianifica i passi, usa strumenti esterni (API, browser, terminale) e itera verso un obiettivo. A differenza di una semplice chat, un agent agisce, verifica il risultato e si corregge.
MCPModel Context Protocol
Uno standard aperto che permette a un modello AI di collegarsi a strumenti e fonti di dati esterni in modo uniforme. Funziona come una presa universale tra l'assistente AI e i tuoi servizi (database, API, file), così l'agent può leggere e agire sui sistemi reali.
APIApplication Programming Interface
L'interfaccia che permette a due programmi di parlarsi e scambiarsi dati o funzioni. Per una startup è ciò che consente di integrare servizi di terzi (pagamenti, AI, mappe) nel proprio prodotto senza ricostruirli da zero.

Fundraising e venture capital

Il vocabolario del raccogliere capitali in Italia: dai primi round agli strumenti contrattuali, per chi cerca fondi (founder) e per chi cerca opportunità (angel e investitori).

Approfondisci: Deal flow VC

Venture capitalVC
Una forma di investimento in startup ad alto potenziale di crescita in cambio di una quota societaria (equity). I fondi VC raccolgono capitale da investitori istituzionali e lo allocano in un portafoglio di startup, puntando a pochi grandi successi che ripaghino l'intero fondo.
Pre-seed
Il primo round di finanziamento di una startup, raccolto in fase molto iniziale per validare l'idea, costruire un MVP e formare il primo team. I capitali arrivano in genere dai founder stessi, da business angel e da acceleratori, con valutazioni contenute.
Seed
Il round che segue il pre-seed, raccolto quando la startup ha un prodotto e i primi segnali di mercato. Serve a trovare il product-market fit e a costruire la macchina di crescita, con ticket più alti rispetto al pre-seed.
Series A
Il primo round di crescita istituzionale, tipicamente guidato da un fondo VC, dopo che la startup ha dimostrato product-market fit e ricavi ripetibili. I capitali servono a scalare il go-to-market e il team, non più a cercare il modello di business.
Cap table
Il documento che riporta chi possiede cosa in una startup: fondatori, investitori e dipendenti con stock option, con le relative percentuali. Tenere una cap table pulita e chiara è essenziale per ogni round e per qualsiasi exit futura.
SAFESimple Agreement for Future Equity
Uno strumento di investimento che converte il capitale in equity a un round futuro, senza fissare subito una valutazione. Nato in Y Combinator, è veloce ed economico ed è molto usato nei round pre-seed e seed.
Term sheet
Il documento, in genere non vincolante, che riassume i termini principali di un investimento: valutazione, importo, tipo di azioni, governance e diritti dell'investitore. Definisce l'accordo di massima prima dei contratti legali definitivi.
Pitch deck
La presentazione, in genere 10-15 slide, con cui un founder racconta la startup a potenziali investitori: problema, soluzione, mercato, team, trazione e capitale richiesto. È lo strumento principale per aprire una conversazione con un VC.
Due diligence
Il processo di verifica approfondita che un investitore svolge prima di chiudere un round: controlla numeri, contratti, tecnologia, mercato e team della startup. Serve a confermare che ciò che è stato raccontato nel pitch regge alla prova dei fatti.
Valuation
La valutazione economica attribuita a una startup. Si distingue tra pre-money (valore prima dell'investimento) e post-money (pre-money più il capitale raccolto): la differenza determina quanta quota cede il founder a parità di importo investito.
Angel investor
Un investitore privato che mette capitale proprio in startup early-stage, spesso nei round pre-seed e seed, con ticket da poche migliaia a qualche decina di migliaia di euro. Oltre al capitale porta esperienza, contatti e mentorship.
Equity crowdfunding
La raccolta di capitale da molti piccoli investitori tramite piattaforme online autorizzate, in cambio di quote della società. In Italia è regolato e passa da piattaforme come Mamacrowd e CrowdFundMe: un'alternativa o un complemento al venture capital.

Metriche, crescita e modello di business

Gli indicatori con cui si misura la salute di una startup e i concetti che definiscono come cresce: l'unit economics che dice se il modello regge davvero.

Approfondisci: Operations & growth

ARRAnnual Recurring Revenue
I ricavi ricorrenti annuali: il valore degli abbonamenti attivi proiettato su dodici mesi. È la metrica di riferimento per le startup SaaS perché misura il fatturato prevedibile e ricorrente, non le vendite una tantum.
MRRMonthly Recurring Revenue
I ricavi ricorrenti mensili generati dagli abbonamenti attivi. È la versione mensile dell'ARR (ARR = MRR × 12) e permette di seguire la crescita di una startup SaaS mese per mese.
CACCustomer Acquisition Cost
Il costo medio per acquisire un nuovo cliente, calcolato dividendo la spesa totale di marketing e vendite per il numero di clienti acquisiti nello stesso periodo. Confrontato con l'LTV, dice se il modello di crescita è sostenibile.
LTVLifetime Value
Il valore economico totale che un cliente genera per tutta la durata del rapporto con l'azienda. Il rapporto LTV/CAC è uno degli indicatori chiave dell'unit economics: un valore sano è in genere intorno a 3 o superiore.
Churn
Il tasso di abbandono: la percentuale di clienti o di ricavi persi in un dato periodo. Un churn alto erode la crescita anche quando si acquisiscono nuovi clienti, ed è la metrica che misura la salute della retention di un prodotto.
Runway
Il tempo, misurato in mesi, per cui una startup può continuare a operare con la liquidità disponibile prima di esaurire i fondi. Si calcola dividendo la cassa per il burn rate mensile: definisce quanto manca al prossimo round o al pareggio.
Burn rate
La velocità con cui una startup consuma la propria liquidità, di solito espressa al mese. È la spesa netta (costi meno ricavi) e, insieme alla cassa disponibile, determina il runway.
Product-market fit
Il punto in cui un prodotto soddisfa una domanda di mercato reale e forte, al punto che i clienti lo adottano, lo usano con continuità e lo raccomandano. È il traguardo che ogni startup early-stage cerca prima di scalare: senza, accelerare la crescita amplifica solo i problemi.
Bootstrap
Far crescere una startup con risorse proprie e con i ricavi generati dal prodotto, senza raccogliere capitale esterno. Comporta meno diluizione e più controllo, in cambio di una crescita di solito più lenta e prudente.
Growth hacking
Un approccio alla crescita basato su esperimenti rapidi e misurabili lungo tutto il percorso del cliente, dall'acquisizione al referral. Invece di grandi campagne, testa molte piccole leve a basso costo, tiene quelle che funzionano e scarta il resto.

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